Un saggio di Tomaso Montanari

La mia recensione striminzita: fondamentale come un Perletti mentre piove governo fascista.
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Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Un saggio di Tomaso Montanari

La mia recensione striminzita: fondamentale come un Perletti mentre piove governo fascista.
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Soprattutto da dire, ve lo assicuro.

L’idea era quella di parlare delle ventisette sveglie che regolano la giornata di Atena Ferraris, interessantissima protagonista del nuovo romanzo di Alice Basso, ma vi garantisco che anche la scrittrice è una sferzata di inesauribile energia che una pagina tutta sua se la merita e quindi eccomi qua a raccontarvi della botta di vita di ieri sera al Teatro Pileo di Prata di Pordenone, il mio acquisito paese di residenza, dove Alice ha presentato il libro di cui sopra introdotta dalla padrona di casa Lucia Roman.
Potei continuare con periodi lunghi venti righe e privi di virgole fino alla (vostra) fine giusto per farvi capire la quantità smisurata di vocaboli che noi spettatori (povere cavie delle prime presentazioni) abbiamo ininterrottamente ascoltato per più di un’ora mentre Alice ci spiegava con un lessico forbitissimo (da dove le peschi tutte quelle parole e soprattutto come fai a quella velocità supersonica?) la particolare routine di Atena (nome di cinque lettere che inizia con la A come Alice e Anita e mo vi sfido a non confondervi) e il singolare ma anche comune rapporto con il fratello Febo e la soffiata sulla love story con Jacopo che all’autrice serve come contraltare al tema di fondo che (se ho capito bene perché a un certo punto non ne avevo più la certezza) in sintesi (ecco, appunto) trattasi di NEURO DIVERGENZA.
D’un tratto mi è venuto in mente mio nonno che quand’ero piccola mi diceva che parlavo come una mitraglia, troppi termini troppo velocemente, e ho pensato col cazzo nonno caro, TU NON HAI IDEA del talento di Alice con le parole, che a questo punto va ben oltre quelle scritte.

Comunque non è che abbiamo solo riso (Alice è uno spasso autentico) e seguito con attenta curiosità lo snocciolamento di aneddoti (Atena è da leggere, tassativo!) ma ci siamo appassionati sul serio perché autismo e neuropsichiatria sono argomenti delicatissimi e attuali che l’autrice ha introdotto con sensibilità e preparazione, suggerendoci caldamente quattro test pre diagnostici che (io di certo) nel dubbio delle proprie facoltà mentali è meglio fare.

Avete presente la puntina del giradischi quando si inceppa e mentre il disco gira la canzone salta di qua e di là? Ecco, ieri sera da metà presentazione in poi il mio udito (e quindi pure il mio cervello) captava una parola ogni tre ma il senso generale del brano l’ho inteso, e brava Alice che ci hai tenuti svegli, vigili e attivi fino in fondo.
E quindi dedica spassionata all’autrice: mi vien da pensare che le parole sanno davvero… da chi andare.
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…che Giangiacomo Schiavi è davvero un GIGANTE.

Sì, lui, anzi dovrei scrivere Lui o ancor meglio LUI, è davvero un gigante.
UN GI-GAN-TE.
Per la capacità di entrare immediatamente in empatia con me, con noi, con tutto il pubblico in atrio. Per aver condiviso aneddoti e ricordi, oltre che consigli, di una carriera sensazionale e straordinaria, dato che fuori dall’ordinario lo è di certo, in pratica ai limiti del romanzesco e quindi, figuratevi per una formica come me, che storie pazzesche ho sentito ieri sera (penso che la mia faccia qui sopra renda bene l’idea).
Per la sua, anzi Sua, scusate SUA assoluta umiltà, l’oggettiva super mega iper competenza e sinceramente anche per la simpatia che hanno tenuto banco un’ora intera, volata via in un soffio, durante la presentazione del saggio SCOOP! Quando i giornalisti fanno notizia.
Ecco, questo mi porto a casa: una pillola di smisurata mastodontica grandezza che, una pagina al giorno, leva l’inciviltà di torno.
Grazie Giangiacomo, ad maiora semper.

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Un romanzo di Marco Balzano

La mia recensione striminzita: la tristezza che mi hai lasciato addosso, densa e appiccicosa come il fumo della ciminiera. Povera Italia, poverissima. Affamata, stremata, illusa. Regionale, interregionale, internazionale: sempre fame è.
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In Ferramenta Livenza ricominciamo gli Incontri con gli Autori e, giusto per non avere ansia da prestazione, il primo che ospiteremo sarà il giornalista Giangiacomo Schiavi con il saggio SCOOP!, edito da Antiga Edizioni.
Avete presente IL GIGANTE e la formica? Eccomi, la formica.
Comunque, in SCOOP! si racconta delle più grandi inchieste giornalistiche italiane, dell’importanza delle fonti, di come è evoluto il giornalismo negli anni. E pure di tutto il caos che fanno le fake news in epoca digitale.
Quindi, per andare a fondo della situazione a tu per tu con IL GIGANTE (ma senza ansia eh!), vi aspettiamo mercoledì 12 febbraio alle 18.30 in Ferramenta Livenza a Maron di Brugnera (sì, avete capito bene: nell’atrio dell’azienda).
Siccome fa ancora un po’ strano che un’industria apra le porte ad un evento culturale, ribadisco che è tutto vero: venite a vedere, portate con voi tutti gli amici che volete e, se anche voi vi sentite un po’ formiche o quanto meno filo-secchioni, prendete appunti come si faceva una volta: con carta e penna. Faremo un figurone 🖊📝
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Un romanzo di Lorenza Gentile.

La mia (infelice) recensione striminzita: la questione è semplice: la Mondaini direbbe “Che noia che barba, che barba che noia. Ah ma io son stufa, eh!” di leggere storielle che si camuffano da romanzo…un raccontino, dai.
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