Un romanzo di Jørn Riel.

La mia recensione striminzita: gelo glaciale, pochissima gente, molto spazio per camminare: insomma, uno spasso! Mi è venuta voglia di partire!
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Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Quelle prolisse esistono già.
Un romanzo di Jørn Riel.

La mia recensione striminzita: gelo glaciale, pochissima gente, molto spazio per camminare: insomma, uno spasso! Mi è venuta voglia di partire!
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Un romanzo di Antonio Albanese.

La mia recensione striminzita: l’autore ne ha ancora molta da fare ma la direzione è quella giusta. Staremo (sull’) attenti.
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Un romanzo di Andrev Walden.

La mia recensione striminzita: a 2.105 km di distanza penso che la mamma sia il Disagio, che in Svezia i servizi sociali non funzionino un granchè e che l’Indiano non abbia nè arco nè frecce con cui salvarsi. Probabile. Altamente probabile.
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Un romanzo di Henrik Pontoppidan.

La mia recensione striminzita: doppio punto di vista? Direi piuttosto ottica grandangolare ad altissima definizione: analisi chiara e minuziosa dove nulla sfugge alla lente (d’ingrandimento) dell’autore.
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Un saggio di Paolo Ciampi.

La mia recensione striminzita: al parchetto di via Floreffe, con il sole, i miei bambini che ridono, corrono, giocano.
Dal mio punto di vista, la felicità.

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Una biografia di Alberto Prunetti.

La mia recensione striminzita: che triste verità, metal cowboy. A strapparmi un sorriso, solo la tragica saloppette vellutata anni settanta.
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