Una trilogia di Jamie McGuire.



La mia recensione striminzita dell’intera trilogia: storia Fanta-adolescenziale (se te la bevi, allora è buona).
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Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Una trilogia di Jamie McGuire.



La mia recensione striminzita dell’intera trilogia: storia Fanta-adolescenziale (se te la bevi, allora è buona).
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Un romanzo di Donatella Di Pietrantonio.

La mia recensione striminzita: e mi viene un po’ da piangere, e ci perdo il sonno, per tutta la verità che ci sta qui dentro.
A Tania e Virginia, anime belle. A Doralice e Lucia, anime in pena.
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I designer, i loro colpi di genio e poi ci sono io, tant’è.

Io che chiaramente non sono intelligente con Chiara Alessi che invece lo è moltissimo.
Così tanto da aver catturato l’attenzione di tutto il pubblico di Villa Varda mentre raccontava del suo ultimo libro “Tante care cose”, racconto che ripercorre la Storia e la cultura popolare del ‘900 attraverso gli oggetti d’arredo, i gesti e i designer, ma anche le aziende che li hanno prodotti e le menti innovative, lungimiranti, che spesso in circostanze casuali o per errore hanno immaginato prima e concretizzato poi complementi divenuti leggenda, consuetudine domestica, icone di stile, pezzi di vita famigliare che ci appartengono.

Una presentazione davvero coinvolgente, interessantissima, e il merito è stato anche della moderatrice Valentina Gasparet, voce autentica e gentile, nonché cuore pulsante di Pordenonelegge, che con la sua delicatezza ha saputo dialogare con Chiara Alessi e condurci per le strade di tutto il bello che c’è.

E dopo un approfondimento culturale degno di una lectio magistralis, arrivo io con il mio momento ilarità.

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Chiara Alessi ci racconta come stanno le cose.

Come le ciliegie (o le palline di gelato o le offerte su Zalando: una tira l’altra e non bastano mai), così le Chiare che si susseguono e che ho la fortuna di incontrare: settimana prossima avrò il piacere di conoscere Chiara Alessi, che a Villa Varda presenterà i suoi saggi sulla storia e l’importanza del design italiano e su quanto alcuni oggetti iconici abbiano cambiato e influenzato il nostro stile di vita.
Ci vediamo mercoledì 13 novembre, ore 20.30, sala Canevon al parco di Villa Varda (Brugnera -PN-).
Vi aspetto!
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Brani tratti dal romanzo di Chiara Gamberale.
“Sfugge prima di tutto a noi, il senso della nostra trama”.
“Ero io che dovevo dartelo o eri tu che dovevi prendertelo, il permesso di rimanere te, nonostante noi?”.
“Ho pianto qualcosa che non sapevo gestire, né contenere. Ho pianto tutto, pure quello che non capivo”.
“Lasciati andare alle cose che non puoi risolvere, fidati di loro”.
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Un romanzo di Chiara Gamberale.

La mia recensione striminzita: storie che lasciano il segno, nel senso che questo romanzo si merita un tatuaggio sul mio avambraccio.
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