Ce l’ho fatta anche stravolta

Con Donatella Di Pietrantonio a pordenonelegge.it

Ore indimenticabili trascorse leggendo i suoi libri, altrettante ore a ripensare a scene e personaggi che non se ne vanno più dalla testa, sono in seconda fila alla presentazione di “L’età fragile”, ci guardiamo pure (cioè seppur per sbaglio lei incrocia il mio sguardo in adorazione), al firmacopie una coda di gente che mi dicono ci vorrà almeno mezz’ora prima che tocchi a me, UN’ARSURA IN GOLA CHE NON NE POSSO PIÙ.

Vado a bere.

Nel mentre passo a salutare un’amica e sbaglio la strada di ritorno. Totale: venticinque minuti.

Corro.

Trafelata, sudata, in affanno: corro tanto veloce. Di più: sfido me stessa e le mie scarpe nuove.

Infine, arrivo. Trafelata, sudata e in affanno: sono l’ultima della fila.

Tocca a me: su di giri e molto accaldata dico cose a sproposito per l’emozione. E vinco tutto.

Vinco che Donatella mi sorride, poi ride, poi parliamo almeno sei sette secondi con intelligenza e poi, infine, lei si alza per me e facciamo la foto insieme. Anzi: LA FOTO INSIEME.

LA FOTO CHE TESTIMONIA CHE IO E DONATELLA CI CONOSCIAMO.

E ANCORA: DONATELLA MI HA DETTO CHE HO UN BEL NOME.

DONATELLA DI SICURO SI RICORDERÀ PER SEMPRE IL MIO NOME.

DONATELLA È DAVVERO MOLTO BRAVA.

HO LETTO TUTTI I LIBRI DI DONATELLA.

QUESTA COSA DI DONATELLA L’HO DETTA IN GRAN SEGRETO ANCHE A MATTEO BUSSOLA 🤣

Eccole qui, le cose belle che succedono a Pordenonelegge.

👓

Ciao, Paola. Ciao Signora Bella

Di queste ore trascorse insieme a Pordenonelegge avrei voluto scrivere cose sceme e divertenti, della colazione a suon di wurstel da Peratoner, dei cento discorsi iniziati e dei zero conclusi. Del piacere e del privilegio di sederti accanto.

E invece.

Tu come una batteria sempre carica, alla carica. Una Duracel con la chioma. Un vulcano di energia ho detto io. Una marea che ti investe ha detto Massimiliano.

Una batteria che però ad un certo punto, un punto di merda siamo tutti d’accordo, si esaurisce, si spegne. Per noi un tuono, una mitragliata, una bomba atomica.

Paola Bella, lasci un silenzio assordante che mal si addice all’incontenibile energia che trasmettevi. Per vicinanza o per la  semplice fortuna di averti sfiorata eravamo, siamo, tutti carichi di te.

Ora, sulle spalle e nel cuore, abbiamo un carico ben diverso.

Paola Bella, ti sono grata per tutte le cose che sai.

Ciao, Signora Bella.

Ciao, Paola.

“Il cardellino” 👓

Brano tratto dal romanzo di Donna Tartt.

“E io aggiungo il mio amore alla storia delle persone che hanno amato le cose belle, e se ne sono prese cura, e le hanno strappate al fuoco, e le hanno cercate quand’erano disperse, e hanno provato a preservarle e a salvarle intanto che, letteralmente, se le passavano di mano in mano, chiamando dalle rovine del tempo la successiva generazione di amanti, e quella dopo ancora”.

👓

Il cardellino

Un romanzo di Donna Tartt.

Secchiona_Il_cardellino

La mia recensione striminzita: agli amanti dei sinonimi (eccomi), della vodka (passo) e in generale ai farmacisti (una volta ho perso la testa per uno studente di Farmacia ma ve lo racconto -magari- più avanti).

In ogni caso, per darvi un assaggio del capolavoro magistrale di romanzo qui sopra, vi snocciolo alcune triplette dell’autrice, equiparabili agli haiku giapponesi:

  • Ingessate, gelide, tintinnanti (le feste dai Barbour);
  • Irregolare, deforme, capriccioso (l’antiquariato autentico);
  • Coscienziosi, pieni di buona fede, intatti, ignari di tutto (gli studenti dell’età di Theo);
  • Ben piazzato, ricco, un matrimonio in tarda età (quei padri più vecchi, europei, Hobie?)

E poi la mia: monumentale, inscalfibile, colossale… questo romanzo.

👓

Aspettando Pordenonelegge a Villa Varda (oh, c’è Bussola!) 👓

Rullo mega galattico di tamburi e ra-ta-ta-ta-tà: la mia azienda, che per chi ancora non lo sapesse trattasi di Ferramenta Livenza, è sponsor della 25a edizione di Pordenonelegge; vale a dire che sostiene come partner del territorio alcuni eventi del calendario “Fuoricittà”, in primis la presentazione del romanzo “La neve in fondo al mare” di Matteo Bussola.

Dove: al parco di Villa Varda a Brugnera (Pn), sala Canevon 🌳

Quando: sabato 21 settembre alle 18.00 🕕

Per chi: per tutti! Ma proprio tutti-tutti-tutti! Ingresso libero 😃

Momento romantico: un anno fa oggi sognavo una biblioteca nella mia azienda e temevo che la proposta non venisse accettata ma mi sbagliavo di grosso, perché l’idea è piaciuta eccome e guarda un po’ dove siamo arrivati e… ok, ok: nessun spoiler sugli appuntamenti prossimi venturi!

Oh, sono felice! 😍

👓