Un romanzo di Camille Andrea.

La mia recensione striminzita: a metà strada fra una piacevole lettura e una cazzata ripiena, sorseggio una tazza di caffè nero ascoltando Like a Virgin. Eh la Madonna! direbbe Pozzetto.
👓
Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Un romanzo di Camille Andrea.

La mia recensione striminzita: a metà strada fra una piacevole lettura e una cazzata ripiena, sorseggio una tazza di caffè nero ascoltando Like a Virgin. Eh la Madonna! direbbe Pozzetto.
👓
Un romanzo di Margaret Mazzantini.

La mia recensione striminzita: di un amore disperato e di un disperato bisogno di amore, che una storia così struggente e profonda solo Mazzantini la può raccontare (con quel suo modo duro e diretto, inequivocabile, sempre onesto, che tutto fa risplendere).
👓
Un romanzo di Paola Mastrocola.

La mia recensione striminzita: che poi alla fine (ma alla fine, eh!) uno si affeziona al personaggio, se non altro per la nube di sofferenza cosmica in cui è avvolto e che tanta pena ti fa. Cioè l’infinita descrizione della società italiana del secondo dopoguerra mi è piaciuta, e parecchio anche, ma ‘sta nebbia perpetua di tristezza universale pari al grigiore domenicale della Torino anni ’60 e della faticosissima vita contadina abruzzese…ecco, quella roba lì un po’ meno. Da leggere quando si è molto felici e invulnerabili.
👓
Brani tratti dal saggio di Annalena Benini.
“Gli adulti hanno il preciso ed entusiasmante compito di far fiorire i bambini”. (Annalena Tonelli)
“Gli uomini non sono l’unità di misura, così come non sono il nemico da distruggere o il modello a cui uniformarsi, o gli altri concorrenti in una gara di corsa. Non sono quelli a cui sottrarre l’influenza, o quelli a cui affidare il proprio riconoscimento. Non uniformarsi: mi sembra un grande inizio. Non sentire di doverlo fare. Credo che sia questo essere libere, per cominciare”. (Annalena Benini)
👓
Un saggio di Annalena Benini.

La mia recensione striminzita: l’Altruismo spiegato bene. Assolutamente.
👓

“Non accontentarti di un aggettivo ma chiedi una frase.”
Vorrei tanto conoscere il nome della manager che ha pronunciato queste parole e ringraziarla per aver colto l’essenza della retta via: nel tumulto e nel frastuono di questa unica vita che abbiamo, c’è bisogno di più grammatica e di più narrazione. E in questo i libri ci vengono in soccorso. Eccola, l’essenza.
Grazie a Grafiche Antiga e ad Antiga Edizioni per aver accolto una tappa del Premio Campiello 2024 con la cinquina finalista.
Grazie per avermi invitata.
E grazie a Michela Antiga per la citazione di cui sopra: insostituibile anche tu.
👓