Dettagli, frammenti, macerie, attimi e pezzi di… Minicosmi

Se Minicosmi di Odette Copat parte da un terremoto e si sviluppa sulle macerie della vita privata della protagonista, la mia testa del giorno dopo è piena di qualsiasi cosa bella che renda felice una lettrice, ovvero: stare a tu per tu con la scrittrice, farle da (più o meno) angela custode con fazzoletti asciutti e puliti causa dispettosa allergia, dialogare con l’editore che l’ha scoperta e soprattutto darle risposte intelligenti, non vomitare per l’ansia da prestazione, ricordarsi delle parole giuste da dire al microfono, farsi autografare tremila copie del romanzo senza farsi odiare, sentirsi una del clan “intellettuale-intelligente-bonazza”, chiacchierare con gli ospiti felici e contenti senza confondere i loro nomi e tornare a casa salendo sulla macchina giusta.

Insomma, l’incontro con Odette e con Paola Tantulli in Ferramenta Livenza è stato il mio personale minicosmo con dentro di tutto e di più, e più di così adesso non saprei proprio cosa desiderare, mi scoppia il cuore di felicità.

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“Il corpo sa tutto” 👓

Brano tratto dal romanzo di Banana Yoshimoto.

“Forse è così che scoppiano le guerre, pensai, con la semplicità dell’adolescenza, quando un grande gruppo di persone decide, più o meno allo stesso modo, di odiare qualcuno, e riversa in questo tutto il potere dell’odio che dorme dentro ciascuno, e acquista uno strano atteggiamento, e sparge veleno attribuendo la colpa di tutto a quel qualcuno”.

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In memoria di Giulia Cecchettin

Nel drammatico contesto sociale della violenza incalzante, desidero prendere posizione contro la violenza sulle donne e contro le discriminazioni di ogni genere.

A sostegno del rispetto dell’essere umano e della dignità personale, vorrei esprimere solidarietà ad ogni vittima di abusi, con la speranza e la preghiera che tale vittima sia l’ultima.

Come donna, come madre, come figlia, come moglie, come proffesionista. Come chiunque, affinchè non succeda più.

In memoria di Giulia Cecchettin e per tutte le anime prima di lei, riposate in pace.

Iride

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