Un romanzo di Tracy Chevalier.

La mia recensione striminzita: quando si dice “farcela per il rotto della cuffia”.
👓
Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Un romanzo di Tracy Chevalier.

La mia recensione striminzita: quando si dice “farcela per il rotto della cuffia”.
👓
Un romanzo di Matteo Bussola.

La mia recensione striminzita: certo che l’adolescenza è veramente un periodo dimmerda (nonostante siano passati diversi anni ne sento ancora l’odore, nonostante ne manchino parecchi a quella dei miei figli la temo come il Colera).
👓
Un romanzo di Daniel Glattauer.

La mia recensione striminzita: io mi Fido (nel senso che nonostante la storia sia al quanto bizzarra e a tratti improbabile, c’è da fidarsi -vita da cani!- a leggerla tutta).
E comunque: bau, bau! Cu-cu, cu-cu!
👓
Un romanzo di Donna Tartt.

La mia recensione striminzita: agli amanti dei sinonimi (eccomi), della vodka (passo) e in generale ai farmacisti (una volta ho perso la testa per uno studente di Farmacia ma ve lo racconto -magari- più avanti).
In ogni caso, per darvi un assaggio del capolavoro magistrale di romanzo qui sopra, vi snocciolo alcune triplette dell’autrice, equiparabili agli haiku giapponesi:
E poi la mia: monumentale, inscalfibile, colossale… questo romanzo.
👓
Una storia vera (verissima, la sua) di Ada d’Adamo.

La mia recensione striminzita: poter scegliere, questo è il senso della democrazia. Struggente, feroce, democratica, intima, significato compiuto dell’amore materno: una storia vera.
👓
Un romanzo di Gail Honeyman.

La mia recensione striminzita: tanto fumo e molto molto molto arrosto. Da bere tutto d’un fiato.
👓