La memoria del cielo

Un romanzo di Paola Mastrocola.

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La mia recensione striminzita: che poi alla fine (ma alla fine, eh!) uno si affeziona al personaggio, se non altro per la nube di sofferenza cosmica in cui è avvolto e che tanta pena ti fa. Cioè l’infinita descrizione della società italiana del secondo dopoguerra mi è piaciuta, e parecchio anche, ma ‘sta nebbia perpetua di tristezza universale pari al grigiore domenicale della Torino anni ’60 e della faticosissima vita contadina abruzzese…ecco, quella roba lì un po’ meno. Da leggere quando si è molto felici e invulnerabili.

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“Annalena” 👓

Brani tratti dal saggio di Annalena Benini.

“Gli adulti hanno il preciso ed entusiasmante compito di far fiorire i bambini”. (Annalena Tonelli)

“Gli uomini non sono l’unità di misura, così come non sono il nemico da distruggere o il modello a cui uniformarsi, o gli altri concorrenti in una gara di corsa. Non sono quelli a cui sottrarre l’influenza, o quelli a cui affidare il proprio riconoscimento. Non uniformarsi: mi sembra un grande inizio. Non sentire di doverlo fare. Credo che sia questo essere libere, per cominciare”. (Annalena Benini)

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