Un saggio di Annalena Benini.

La mia recensione striminzita: l’Altruismo spiegato bene. Assolutamente.
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Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Un saggio di Annalena Benini.

La mia recensione striminzita: l’Altruismo spiegato bene. Assolutamente.
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“Non accontentarti di un aggettivo ma chiedi una frase.”
Vorrei tanto conoscere il nome della manager che ha pronunciato queste parole e ringraziarla per aver colto l’essenza della retta via: nel tumulto e nel frastuono di questa unica vita che abbiamo, c’è bisogno di più grammatica e di più narrazione. E in questo i libri ci vengono in soccorso. Eccola, l’essenza.
Grazie a Grafiche Antiga e ad Antiga Edizioni per aver accolto una tappa del Premio Campiello 2024 con la cinquina finalista.
Grazie per avermi invitata.
E grazie a Michela Antiga per la citazione di cui sopra: insostituibile anche tu.
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Un romanzo di Ester Armanino.

La mia recensione striminzita: strutturalmente interessante, ben architettato, con basi profonde come fondamenta. Ha molte finestre da cui affacciarsi, scorci di vita da approfondire. Elegante, di design.
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Avete mai notato quanto la parola LIBERO e la parola LIBRO siano simili?
Questione di una lettera soltanto: la E. Una vocale certo, all’apparenza innocua, in realtà potentissima perché è una congiunzione, ovvero uno strumento che congiunge, cioè che mette in relazione questo E quello: due realtà che prima erano distanti, separate, ora invece sono vicine.
LIBERO E LIBRO
Il libro è libero perché non ci sono confini nel desiderio di sapere, di scoprire, nel diritto e nel dovere di conoscere. Il libro è libero perché semplicemente è alla portata di tutti E a disposizione di tutti. Il libro rende il lettore libero. Leggendo, il lettore può liberarsi dalla paura di ciò che non conosce, dai pregiudizi della differenza e dell’indifferenza. Può liberarsi anche della propria vita, seppur temporaneamente, perché leggendo diventerà l’amico invisibile del protagonista e con lui vivrà un’altra realtà , un’altra storia, una vita in più.
LEGGERE EMOZIONA
Qualsiasi emozione: gioia, rabbia, tristezza, sorpresa… TUTTO.

QUI DENTRO in questo incredibile susseguirsi di parole, di pensieri e di scene, di giornate sfiancanti e di notti insonni dello scrittore, di ricerche estenuanti per dare veridicità al testo, di correzione di manoscritti, di ringraziamenti finali e di personaggi di cui sentirai la mancanza, QUI DENTRO C’È TUTTO: ci sono le risposte alle domande che ti farai, ci sono le coincidenze che ti sono capitate, le sensazioni che vorresti provare, le opinioni che ti fanno rosicare; ci sono situazioni imbarazzanti da cui vorresti fuggire, ci sono risate sonore che fari solo tu mentre gli altri tacciono. E soprattutto, ci sono i sogni che hai e che vedrai realizzarsi… quantomeno QUI DENTRO.
QUI DENTRO ti conviene leggerlo, o perderai un’altra occasione che non tornerà .
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Un romanzo di Susanna Tamaro.

La mia recensione striminzita: Indicativo Presente prima persona singolare, più o meno tutto così dall’inizio alla fine tra un sogno macinato e un incubo contorto. Ecco, appunto: che incubo.
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Un romanzo di Donatella Di Pietrantonio.

La mia recensione striminzita: l’inadeguatezza, l’abbandono, l’eccesso, l’incapacità . Mai abbastanza centrata, a fuoco; sempre ai margini, sul confine, a sud dell’esistenza.
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