Un romanzo di Susanna Tamaro.

La mia recensione striminzita: Indicativo Presente prima persona singolare, più o meno tutto così dall’inizio alla fine tra un sogno macinato e un incubo contorto. Ecco, appunto: che incubo.
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Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Un romanzo di Susanna Tamaro.

La mia recensione striminzita: Indicativo Presente prima persona singolare, più o meno tutto così dall’inizio alla fine tra un sogno macinato e un incubo contorto. Ecco, appunto: che incubo.
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Un romanzo di Donatella Di Pietrantonio.

La mia recensione striminzita: l’inadeguatezza, l’abbandono, l’eccesso, l’incapacità. Mai abbastanza centrata, a fuoco; sempre ai margini, sul confine, a sud dell’esistenza.
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Un romanzo di Viola Ardone.

La mia recensione striminzita: le regole della recensione striminzita sono: breve, incisiva, aderente al testo. Io sono favorevole al testo. Lo preferisco.
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Un romanzo di Alessandra Arachi.

La mia recensione striminzita: perle di saggezza all’ennesima potenza: ci vuole un Fisico bestiale per sostenere il Genio (dato che chi vince si prende tutto e gli altri ciaone).
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Un romanzo di Donatella Di Pietrantonio.

La mia recensione striminzita: 276 km attraverso Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia accompagnata dalle pagine dell’Abruzzo per poi tornare a casa, e in quelle ore la ritornata (l’Arminuta appunto) sono proprio io ma Arminuta da un luogo bello, intimo e fermo, un posto sicuro che si chiama Madre, la certezza delle mie origini.
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Un romanzo di Matteo Bussola.

La mia recensione striminzita: eto visto che intreccio?
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