Un monologo di Alessandro Baricco.

La mia recensione striminzita: quelli tra palco e realtà. Ta ta ra ra ra.
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Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Quelle prolisse esistono già.
Un monologo di Alessandro Baricco.

La mia recensione striminzita: quelli tra palco e realtà. Ta ta ra ra ra.
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Un romanzo di Margaret Mazzantini.

La mia recensione striminzita: storia Taliana di chi viene e di chi va.
Sta cercando di dividerci
Di farci del male, di farci annegare
Com’è profondo il mare
Com’è profondo il mare
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Un romanzo di Giuseppe Culicchia.

La mia intra, multi, inter, trans, crossdisciplinare recensione striminzita:
Io.
Sono.
Giuseppe.
Culicchia.
Che al femminile è un po’ Peppa, per cui ça va sans dire:
Io.
Sono.
Peppa.
Pig.
Tavola Pantone rosa figa.
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Un romanzo di Massimo Gramellini.

La mia recensione striminzita: Ritorno al Futuro 2080 ovvero remembering pandemia e altre (spiacevoli) Parole della Settimana (!!!) come assembramento, autocertificazione, distanziamento. Andrà tutto bene, Mattia?
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Un romanzo di Peter Cameron.

La mia recensione striminzita: pane e Nutella, spaghetti e pomodoro, polenta e baccalà. Inseparabili, autentici, idilliaci. E poi penso a James Sveck e Jannik Sinner e mi sembrano fatti della stessa pasta e mi viene fame, tanta tanta fame.
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Un racconto di Giancarlo Ferron.

La mia recensione striminzita:
Dolce è sentire
Come nel mio cuore
Ora umilmente
Sta nascendo amore
Dolce è capire
Che non son più solo
Ma che son parte
Di un’immensa vita
Che generosa
Risplende intorno a me
Dono di Lui
Del suo immenso amor
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