La verità sul caso Harry Quebert

Un romanzo di Joël Dicker

La mia recensione striminzita: da leggere nel più breve tempo possibile, magari evitando agosto, soprattutto il 30, così da non farvi prendere da ansia e angoscia e impiegare trentatré anni a capire il senso della storia, che fra l’altro mi è piaciuta un casino, perché è proprio un casino. Cioè di per sé è tutto sotto gli occhi di tutti ma siccome i tutti sono tanti e le fonti vanno verificate e le persone ascoltate e chi non c’è va trovato e poi interrogato e ecco! Ho capito e invece no, bella mia, si ricomincia a scavare, a indagare, a supporre e insomma leggetelo e fate presto e se vedete gabbiani nei paraggi andate a farvi un giro e sempre belli svegli state attenti che un altro pugno in faccia vi sta per arrivare con tutta l’intenzione di mettervi k.o.

Così, giusto per invogliarvi.

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Come si esprime un desiderio

Un romanzo di Odette Copat

La mia recensione striminzita:

finalmente
un romanzo divertente
pieno e rotondo
che ruota come il mondo.

E anche autentico e genuino
come il bravo cagnoLino.
E pure originale e alternativo
che manco Aldo con l’aperitivo.

Mi pareva di esserci in questa storia
nella pallosa Pordenoia
e volevo scrivere una cosa seria
perché i libri sono la mia materia
ma Odette cara dall’alto della tua bravura
non riesco a trovare una mezza misura
così ti dico semplicemente
che la tua scrittura è vincente
sei cresciuta e perfino migliorata
e mi te vui ben…

la tua fan più affiatata 😍

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La prima notte di nozze

Una raccolta di racconti di Giovanna Simonetti

La mia recensione striminzita: Povera me! o anche, a questo punto, Poveraccia me!: esclamazione (ma pure presa di coscienza, urlo, pena, fatica) per chi nasceva femmina all’epoca della Seconda Guerra Mondiale. Oh, per la miseria!: insieme partite siam, insieme torneremo: non una di meno, non una di meno.

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