Un romanzo di Gail Honeyman.

La mia recensione striminzita: tanto fumo e molto molto molto arrosto. Da bere tutto d’un fiato.
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Indosso occhiali da secchiona per sembrare intelligente
Un romanzo di Gail Honeyman.

La mia recensione striminzita: tanto fumo e molto molto molto arrosto. Da bere tutto d’un fiato.
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Un’autobiografia di Rosaria Costa.

La mia recensione striminzita: non mi sento di recensire un bel niente, cosa vuoi dire più di “io vi perdono però voi vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare, loro non vogliono cambiare.”
Grazie Rosaria. Per il sacrificio, per la testimonianza, per la legalità .
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Un romanzo di Benedetta Cibrario.

La mia recensione striminzita: intenso, corposo, strutturato. Un incanto.
Come il vino che produce, i cavalli che monta, la terra che descrive, la tenuta che coltiva, la Storia che racconta, l’alta classe di cui è intriso, il mancato amor che lo dispera.
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Un romanzo di Chiara Gamberale.

La mia recensione striminzita: vi propongo due titoli alternativi: “Roba da matti” o “Come incaponirsi in una relazione tossica sperando di uscirne bene”. Spoiler: non ne uscirà bene.
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Un romanzo di Camille Andrea.

La mia recensione striminzita: a metà strada fra una piacevole lettura e una cazzata ripiena, sorseggio una tazza di caffè nero ascoltando Like a Virgin. Eh la Madonna! direbbe Pozzetto.
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Un romanzo di Margaret Mazzantini.

La mia recensione striminzita: di un amore disperato e di un disperato bisogno di amore, che una storia così struggente e profonda solo Mazzantini la può raccontare (con quel suo modo duro e diretto, inequivocabile, sempre onesto, che tutto fa risplendere).
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